Corpo come conditio sine qua non della mente

PNEI
Il corpo è il fondamento di una mente dotata di coscienza; nel corpo trova la sua conditio sine qua non.
 
In breve, la mente cosciente emerge nella storia della regolazione della vita - un processo dinamico sinteticamente indicato con il termine omeostasi - la quale, ha inizio in creature unicellulari come i batteri o le semplici amebe, che pur non avendo un cervello sono capaci di comportamenti adattivi utilizzando, come adattatore di risposte all'ambiente, solo il corpo. Prosegue poi in individui il cui comportamento è controllato da un cervello semplice e continua la sua marcia negli individui il cui cervello genera sia il comportamento, sia i processi della mente.
 
Considerare la mente cosciente in un'ottica evolutiva, passando da semplici forme di vita a organismi iper-complessi come noi, aiuta a collocarla in un contesto naturale e dimostra che essa deriva da un graduale aumento di complessità nell'idioma della biologia. Possiamo considerare la coscienza umana e le funzioni che essa ha reso possibili (il linguaggio, la memoria espansa, il ragionamento, la creatività, l’intero edificio della cultura) come gli amministratori del valore insito nel nostro essere creature moderne, generosamente dotate di funzioni mentali e fortemente sociali.
 
Le strutture mentali del proto-se (fenomeno primordiale di auto-identificazione, che l’uomo condivide con gli animali superiori, alla cui base ritroviamo le emozioni, eventi strettamente biologici, sui quali si sviluppano poi i sentimenti, aventi come motore l’interazione tra l’organismo e il mondo oggettuale) non si limitano a riguardare il corpo, ma sono letteralmente e inestricabilmente connesse a esso. Nello specifico, sono legate alle parti del corpo che, con i loro segnali, bombardano di continuo il cervello, dal quale ricevono un altrettanto continuo bombardamento di ritorno; si crea così un circuito risonante e perpetuo, interrotto soltanto da una malattia cerebrale o dalla morte.
 
Tutti i sentimenti delle emozioni sono variazioni musicali complesse sul tema dei sentimenti primordiali.
 
Il dolore ed il piacere sono eventi riguardanti il corpo. Essi sono mappati in un cervello che non è mai, in nessun istante, separato dal sua rappresentazione iterattiva-estroflessa, "corpo".
I sentimenti primordiali sono perciò un tipo speciale di immagine generato grazie all'interazione obbligata fra corpo e cervello, alle caratteristiche dei circuiti che realizzano quella connessione e forse anche a certe proprietà dei neuroni. Non basta dire che i sentimenti sono sentiti perché mappano il corpo, presentano una vera e propria funzione integrata nel sistema del proto-se.
 
L'apparato del tronco encefalico responsabile della produzione di quel particolare tipo di immagini che chiamiamo sentimenti sia in grado di miscelare i segnali provenienti dal corpo, creando in tal modo non mere, pedisseque mappe del corpo, ma stati complessi dotati delle proprietà, nuove e speciali, dei sentimenti. La ragione per la quale sono sentite anche immagini diverse dai sentimenti è che comunque questi ultimi le accompagnano.
Tutto ciò implica la problematicità dell'idea di un netto confine di separazione fra corpo e cervello; suggerisce inoltre un approccio potenzialmente proficuo alla vexata quaestio riguardo al come e al perché gli stati mentali normali siano immancabilmente impregnati di una qualche forma di sentimento.
 
Il sé e la coscienza non hanno luogo in un’unica area o regione del cervello. La mente cosciente risulta dal funzionamento articolato senza soluzione di continuità di alcuni siti cerebrali: più di uno, spesso molti. Le strutture cerebrali fondamentali deputate alla realizzazione dei necessari passaggi funzionali comprendono settori specifici del tronco encefalico superiore, un gruppo di nuclei del talamo, alcune regioni della corteccia cerebrale, specifiche ma diffuse.
 
(Considerazioni personali da spunti su "Il sé viene alla mente. La costruzione del cervello cosciente" di Antonio R. Damasio - Blum 2012;
immagine dell'artista Retro Whale)
 
Ft. D.O. Lorenzo Luchetti